{One pair Two souls … Oybo}

Oggi vi parlo di calzini. Non calzini qualunque ma dei bellissimi Oybo.
“One pair, two souls” un paio due anime. Perché?
Perché in un paio di calzini convivono due anime, stessi colori, ma fantasie diverse. Al primo colpo d’occhio si fa fatica a notare la differenza poi, una volta indossati, si svela il segreto.
Amo i calzini, li compro, ne ho un cassetto pieno ma faccio fatica ad usarli perché mi dispiace che si rovinino. Colorati, fantasia, tinta unita, corti, lunghi…ne ho davvero tantissimi, quasi un’ossessione!
Avevo già un paio dei miei “untuned” Oybo nel cassetto, acquistati prima di Natale. Sono di cotone morbidissimo ed anche il packaging merita un grande applauso.
Oybo è un’esclamazione che esprime sorpresa. 
L’avventura di Eusebia, di origini Rumene ma cittadina del mondo e Lionello, i due fondatori, è inziata due anni fa in concomitanza con la nascita della loro figlia Sveva e per l’esigenza di Lionello di trovare calzini adatti a lui per taglia ed estro.
Così è nata l’idea di creare calzini particolari, interamente prodotti in Italia, quasi a Km 0!
«Oybo nasce proprio così: un’idea nata in casa che si è realizzata in un prodotto unico, sorprendente, in vendita solo nel web. Non abbiamo praticamente fatto comunicazione: i calzini si sono fatti strada con il solo passaparola».
Questo a dimostrazione che le cose se belle e fatte con il cuore arrivano senza bisogno di chissà quali campagne pubblicitarie. 
La miglior pubblicità è il parlarne bene!
Ho parlato un po’ con Eusebia che mi ha raccontato le loro origini,  come è nata la loro idea, com’è lavorare con il proprio marito, quali sono i loro obiettivi
Quando è iniziata l’avventura Oybo?
L’avete fondata quando? Come vi è venuta l’idea ?
Perché fare due calzini uno diverso dall’altro?
Avevamo già da un po’ di tempo delle idee nel cassetto e tra tutte queste c’era anche Oybo.
Lionello Borean, mio marito, aveva una grande passione per le calze ed anche io; quando ci siamo conosciuti (6 anni) fa lui aveva i cassetti pieni di calze ed io mi fornivo lì. Avendo lui un fisico imponente per vestirsi aveva poche possibilità di “sbizzarirsi” e dunque abbiamo pensato alle calze. 
Diverse l’una dall’altra perché anche noi, io e lui, siamo diversi uno dall’altro, veniamo da culture ed orizzonti diversi ma tuttavia stiamo insieme in armonia malgrado le differenze.
Oybo è nata due anni fa ed ha esattamente la stessa età di Sveva nostra figlia (Sono nati nello stesso periodo).

Com’è lavorare con il proprio compagno!?Non si rischia di non staccare mai!? 
Non pensavo fosse così bello lavorare insieme. Ed è meno difficile di quanto pensavo. Siamo insieme 24h su 24h e raramente ci allontaniamo meno di 1 giorno. Serve rispetto, buon senso ed una buona dose di umorismo per riuscire a stare insieme sia nel lavoro che nella vita di famiglia di tutti i giorni.
Infatti il rischio è quello di non staccare mai e non capire dove commincia e dove finisce; difatti è un mélange di lavoro e vita di famiglia per ora.
Cosa ti piace nella vita!?
Da cosa traete ispirazione!? 
Io amo molto la letteratura, la poesia, i film ed i viaggi. Ultimamente leggo quasi solo biografie. Sto molto lentamente facendo la pace con le mie origini; da lì, dai costumi tradizionali che indossavo per andare in chiesa ed dai fazzoletti colorati che portavo sulla testa ogni giorno troggo le mie prime ispirazioni; dai disegni ed abbozzi che vedevo fare dal mio nonno fabbro e da personaggi forti come la viaggiatrice Alexandra David-Neel, dalla poetessa Edna St Vincent Millet, dall’interpretazione di Peter Sellers nel film Hoffman degli anni ’70.

Da dove arrivate!?
Io ho 2 laure alla Sorbonne, Paris IV: una in Lingua, cultura e civilizzazione italiana ed un’altra in Comunicazione e Project Management. Ho lavorato per il parlamento francese presso l’ufficcio stampa degli eventi culturali, all’agenzia TBWA corporate e per una start-up di lusso nel ambito dei gioielli e delle borse.

Lionello è grafico pubblicitario con una grande esperienza .
(photo – Gaia Borzicchi)

Quali sogni e progetti per Oybo!?
Oybo è come un bambino: vogliamo farlo crescere che diventi grande, bello, armonioso che serva da inspirazione e che possa dare qualcosa ad altri poiché per noi e molto importante dare qualcosa, un contributo qualunque esso sia.
Rimango sempre affascinata dalle persone che hanno qualcosa d raccontare, da chi non ha paura di lanciassi in nuove imprese e così è stato quando “ho incontrato ” Eusebia. 
Donne di cultura e fascino.
Grazie Eusebia per avermi raccontato la vostra storia e per avermi permesso di entrare nel vostro mondo “spaiato”.
Gli ultimi calzini si chiamano Lemon Squeeze e sono i miei preferiti!!!

  • Eri said:

    Li trovo geniali, fantastici! Grazie di cuore per averceli fatti conoscere! Li voglio anch'io... Subito!!! :)

  • Ciao Gaia, splendida intervista e foto deliziose. Già solo per i loro nomi (Eusebia, Lionello e Sveva) gli darei un premio! E poi è esaltante vedere che in Italia, dove tutti si lamentano che non c'è lavoro, qualcuno abbia capito che il lavoro bisogna inventarselo. Siamo troppo bravi noi italiani, e ce ne siamo dimenticati. Evviva i calzini spaiati, ordunque.

    Buona giornata

    Viviana

  • bella storia... affascinante... e le "spaiate" sono semplicemente stupende!!!
    ciao Antonella

  • Oddio! Grazie Gaia…da non sai quanto tempo cerco dei calzini con la C maiuscola e ora li ho trovati!
    Corro sul loro sito e …. così non avrò più problemi di calzini spaiati!!!

  • Eccomi qua! che belli questi calzini!!! In fondo le idee geniali son le piu semplici no? Vado subito ad informarmi su dove li posso trovare... Anche mio marito (oltre a me) adora i calzini particolari... <3 <3 <3

  • Laura said:

    .. hai sempre delle belle persone da far conoscere!! artisti nel suo genere. Mi appassiona sempre leggere chi c'e dietro ad un marchio.. ad un genere commerciale.. Calzini amorosi!.. li trovo romanticissimi .. Una bella intervista, scatti che catturano e colori che curano!! i lemon squeeze veramente tra .i miei preferiti.
    L.